Prestiti personali in 24 ore economici: quale scegliere?

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Prestiti personali in 24 ore

I prestiti personali sono quei prestiti o finanziamenti i quali prevedono un’erogazione sul conto corrente del richiedente, di una somma in denaro che egli può usare come desidera. Questa tipologia di prestito si differenzia quindi da quella di prestiti che sono finalizzati. Tali finanziamenti prevedono un preventivo presso la banca o l’istituto di credito, il quale deve essere a conoscenza del tipo di bene che siamo intenzionati a comprare. Il tipo di bene viene acquistato nel momento in cui a quel negozio specifico o Ente, la banca invia la somma in denaro richiesta nel prestito.

Solitamente i prestiti in 24 ore sono personali, ma esiste un’eccezione, ovvero quella legata agli studenti universitari. Infatti in tal caso, come si vedrà anche di seguito, la somma in denaro viene inviata all’Ateneo che provvede ad incassare il corrispettivo delle tasse universitarie ad esempio.

Informazioni essenziali sui prestiti in 24 ore

Anche per quanto riguarda somme non grandi previste dal prestito, la richiesta può essere mandata totalmente in modalità online, con tutti i vantaggi del caso. Le tempistiche infatti vengono ridotte, e mandare documenti e moduli è molto più facile. Quindi evitando di doversi recare fisicamente in una filiale bancaria o nell’ufficio di una finanziaria, possiamo comodamente decidere anche la banca che in base alle sue politiche sembra fare maggiormente al caso nostro.

Le tempistiche di accredito sul proprio conto corrente aperto con quella banca, dopo l’accettazione del prestito, sono molto più ridotte.

In molti istituti di credito accade che quando si tratta di piccole cifre di un prestito, tutto  il procedimento di accredito avviene in modo più immediato.

Documenti sempre necessari per la richiesta

Per fare la richiesta dei prestiti personali in 24 ore, ma anche per quelli finalizzati, come nel caso degli studenti, bisogna possedere alcune garanzie agli occhi della banca, e diverse documentazioni. Alcune con lo scopo di accertare che abbiamo uno stipendio fisso che funge da prima garanzia, altre che attestano l’età. Infatti solitamente i prestiti personali vengono richiesti da un’età minima di 18 anni, fino ad arrivare a 75. Inoltre coloro che sono pensionati devono includere nella documentazione, anche il cedolino della pensione.

Ma anche inoccupati e disoccupati possono richiedere il prestito in questione, a condizioni che variano in base all’istituto di credito.

Tassi di interesse

I tassi di interesse determinano che il rimborso della cifra sia di un certo valore rispetto ad un altro, per dirla in parole povere. Ecco perché molti sperano di trovare dei tassi di interesse bassi, e agevolati, per richiedere il proprio finanziamento. Questi solitamente risultano agevolati nel caso di giovani studenti universitari e nel caso di cassaintegrati. Ci sta però da dire anche che questi variano a prescindere dal tipo di prestito, dalle politiche della banca, dalla categoria di richiedenti, e anche in alcuni casi dall’età e da che valore ISEE possiede il proprio nucleo familiare.

Prestiti economici per studenti: convenzioni universitarie

I prestiti rapidi possono anche essere  richiesti dagli studenti, i quali possono aver bisogno di terminare il pagamento di tasse universitarie, e non possono sostenersi da soli.

A fare richiesta di un prestito possono essere:

  • gli studenti a tempo pieno iscritti regolarmente ad un Ateneo,
  • gli studenti con un’iscrizione part time all’Università e che quindi lavorano mentre studiano, ma non hanno un contratto fisso di lavoro e full time.

Questi non presentano inoltre una busta paga, e uno stipendio fisso che può fungere da garanzia, che permetterebbe loro di richiedere quindi i classici prestiti personali. Per questo motivo infatti sono stati ideati dei prestiti veloci proprio per gli studenti, e il loro punto di forza sta proprio nei tassi di interesse agevolati, i quali possono aiutare  gli studenti nel rimborso del denaro. I prestiti immediati, in 24 ore, per studenti rientrano però a differenza di quelli trattati in precedenza, nella categoria dei prestiti finalizzati, ome accennato in precedenza. Quindi questo significa che la somma ottenuta in prestito è erogata all’Università presso cui lo studente è iscritto regolarmente.  Parliamo spesso di ridotti prestiti veloci rivolti agli studenti, e questi possono essere richiesti soprattutto in modalità online.

La somma richiesta, dopo che la richiesta è stata accettata, viene accreditato direttamente sul conto corrente dello studente. I piccoli prestiti veloci per studenti presentano quindi delle peculiarità:

  • tassi di interesse molto agevolati, per aiutare il giovane universitario a ridare comodamente in diverse rate la cifra indietro,
  • modalità di restituzione molto rilassate nel tempo.

Infatti questi finanziamenti sono rivolti solo e soltanto agli studenti, e  spesso le banche hanno già convenzioni con Università, e questo permette anche altri vantaggi.

Come definire la cassa integrazione: approfondimento

La cassa integrazione è un termine che fa riferimento a quel fenomeno in cui abbiamo perso il lavoro, e veniamo pagati al mese da una sorta di cassa con soldi che ognuno di noi paga con le tasse fondamentalmente. Al mese quindi il cassaintegrato riceve metà del salario/stipendio da parte dell’INPS, questo nella situazione in cui c’è una riduzione o sospensione temporanea del lavoro quindi.

Possibilità di richiesta per i cassaintegrati: come funziona

Quando si entra in cassa integrazione, abbiamo una conseguente riduzione del salario che prima si prendeva in somma superiore. Questa situazione improvvisa genera ovviamente delle situazioni di squilibrio e precarietà parziale nelle questioni economiche legate alla famiglia. Motivo per cui spesso i cassaintegrati si trovano nella posizione di richiedere un prestito, anche in tempistiche abbastanza rapide.

Quando entriamo in cassa integrazione avviene quello che è denominato un peggioramento del proprio profilo finanziario , si parla in termini finanziari di credit score. Questo è il nostro profilo di fronte alla banca, che ci considera quindi diversamente. In particolare la riduzione dello stipendio  va ad impattare in modo negativo sulla cessione del quinto dello stipendio (link), questo perché  le garanzie richieste per un prestito diminuiscono e sono più sottili.

Questo non elimina però la possibilità di ottenere e prima richiedere un prestito per coloro che appartengono ad ogni categoria di cassa integrazione, parliamo di garanzie quali:

  • un terzo coobbligato dello stipendio dimezzato in qualità di fideiussore, presentare la proprietà di un immobile, avere la disponibilità di gioielli o oro, per dare in pegno, la possibilità di dare garanzie in anticipo del TFR.

Esistono finanziare, le quali optano per dare aiuto e sostegno ai  cassintegrati erogando piccoli prestiti di importo limitato, con un massimo di cifra che è di 5000 euro circa, con durata di 1 anno senza spese. Sarebbe bene informarsi da casa su come richiedere il prestito, proprio in quanto ogni banca ha le sue politiche oltre alle garanzie più conosciute per cassaintegrati.

Prestiti con tassi di interesse agevolati per i cassaintegrati

Quando siamo cassaintegrati, come anche disoccupati, possiamo usufruire di tassi di interesse agevolati. Ovviamente ogni banca presenta le proprie politiche, e regole quindi, garanzie richieste e limiti di somme erogabili. Motivo per cui sarebbe bene fare sempre tutto online, per avere il tempo necessario per capire quale banca faccia maggiormente al caso nostro.

Inoltre qui di seguito verranno presentati dei  suggerimenti o accorgimenti da tenere a mente nella nostra condotta economica di vita, quando entriamo in cassa integrazione, per ridurre l’avanzare di problemi di natura economica:

Risparmiare su beni di valore secondario: è importante limitare le spese a quelle essenziali, bisogna sicuramente rinunciare a bene che non sono di prima necessità. Questa è la cosa che bisognerebbe fare subito, il primo comportamento da tenere.

Aderire ai gruppi di acquisto solidale, in quanto il cumulo degli ordini provenienti da molti privati possono comperare direttamente presso i produttori avendo tassi di interesse più agevolati.

Decidere di fare un lavoro che incrementi le entrate: fare lavori subordinati oppure da libero professionista ad esempio, ovviamente quelli permessi dalla legge senza perdere la cassa integrazione. Parliamo spesso di lavori part-time, o di prestazioni occasionali.

Anche per quanto concerne i disoccupati, possiamo infine trovare delle agevolazioni, sui tassi di interesse.

Conclusioni: tassi agevolati di interesse

Ricapitolando i tassi di interesse mutano al variare della banca con il suo assetto di regole e condizioni per richiedere il prestito. Ci sono casi in cui il beneficiario può essere uno studente universitario come si è visto, oppure una madre di famiglia con un ISEE molto basso. Inoltre in tal caso anche la polizza assicurativa in caso di decesso, viene inclusa nelle spese complessive per effettuare il rimborso alla banca della somma ricevuta per il prestito. Se poi siamo cassaintegrati possiamo godere del vantaggio di avere sempre dei tassi di interesse agevolati. Si consiglia sempre di fare la richiesta online, in quanto possiamo godere di tanti benefici, senza doversi muovere dalla propria casa.