Prestiti personali in 24 ore: cosa c’è da sapere, guida, offerte, novità dell’anno

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Se stai cercando un prestito immediato da poche migliaia di euro, questa guida fa al caso tuo.

Potrai scoprire come ottenere soldi subito, da chi e dove trovarli.

Chi ha bisogno di 1000, 2000, 3000 euro o poco più con la massima urgenza può trovare la risposta che cerca nei piccoli prestiti immediati, erogabili nel giro di sole 24 ore.

Di che parliamo?

Il mondo dei piccoli prestiti veloci (anzi, velocissimi) si è fatto strada in modo rapido e consistente fino a ritagliarsi una grossa fetta del mercato finanziario attuale.

La ‘fame’ di liquidità può contagiare, prima o poi, tutti, senza distinzioni di età o estrazione sociale.

Vedremo, in dettaglio, tutte le categorie socio-economiche a cui si rivolgono prodotti mirati, consistenti in prestiti personali non finalizzati che rispondono alle esigenze dei nostri tempi, dove il cash ‘mordi e fuggi’ è diventato oggetto di una domanda massiva, non più di nicchia, in risposta a un disagio dilagante.

Se fino a ieri i prestiti venivano erogati soprattutto per comprare l’auto nuova, ristrutturare casa o dilazionare le spese di acquisto di elettrodomestici o arredi, oggi pur permanendo questi bisogni si è fatta strada l’urgenza di dover affrontare pagamenti imprevisti e improrogabili o la necessità di saldare debiti insoluti in tempi stretti.

Di qui il bisogno di soldi, anche pochi ma subito, soddisfatto da questa tipologia di prestiti immediati che, complice la scorciatoia telematica trattandosi prevalentemente di finanziamenti online, danno la possibilità a chi li chiede di disporre di denaro liquido nel giro di 24 ore.

Non è un caso che i prestiti in 24 ore siano, ad oggi, fra i prodotti finanziari che vanno per la maggiore, richiestissimi soprattutto su Internet, dove proliferano banche e finanziarie specializzate nell’erogazione di questi mini-finanziamenti freschi di giornata.

Ma di che si parla, nello specifico?

La particolarità di questi piccoli prestiti sta nella velocità di liquidazione della somma desiderata che, di norma, consta di piccoli importi.

L’entità ridotta dei prestiti erogabili in modalità ‘fast’ si spiega con la sintesi dell’istruttoria decisamente più snella e immediata rispetto ad altri finanziamenti di importo superiore, caratterizzati da pratiche più farraginose, rigide e lunghe.

Il prestito veloce si dimostra più flessibile, senza andar troppo per il sottile, dal momento che non si basa su valutazioni certosine come succede per altre forme di finanziamento più cospicui e tradizionali.

Per certi versi, la rapidità di erogazione coincide con una maggiore elasticità manifestata da banche e finanziarie nel concedere questi piccoli prestiti personali di importo oscillante, nella media, fra i 500 e i 5000 euro.

Cosa presentare in fase di domanda

Per fare domanda di un prestito in 24 ore Internet è il veicolo più immediato ed efficace, in grado di stare al passo con la fretta del richiedente nel ricevere la somma voluta.

L’erogazione consegue a una serie essenziale di adempimenti che consistono nella fornitura dei propri dati personali e reddituali.

Come per altri finanziamenti, anche nella richiesta dei piccoli prestiti immediati vanno esibite garanzie lavorative o rendite alternative, consistenti in buste paga, cedolini pensionistici, modelli unici, entrate da rendite fondiarie e quant’altro, a seconda se il richiedente sia un dipendente pubblico o privato, un pensionato o un libero professionista con partita Iva.

Per ogni categoria di potenziali contraenti, esistono prestiti specifici, con caratteristiche analoghe che li accomunano, ma anche con tratti distintivi per andare incontro alle esigenze dei vari richiedenti con prodotti personalizzati.

Il ‘balletto’ dei tassi

Ogni volta che si chiede un prestito di qualsiasi natura occorre fare la massima attenzione al tipo di tasso applicato, sia Tan (tasso di interesse puro) che Taeg (indicatore di costo globale, comprensivo di spese).

La regola vale anche per i piccoli prestiti in 24 ore, a cui vengono applicati tassi che possono variare a seconda della situazione del richiedente e della durata del piano di ammortamento.

In presenza di solide garanzie di reddito da lavoro o ipotecarie i tassi di interesse applicati a questo genere di micro-finanziamenti sono agevolati e, comunque, contenuti in un range fra l’8 e il 10 per cento.

Diverso il discorso se si va ad ‘pescare’ nel vivaio dei prestiti senza garanzie che, proprio perché rappresentano un rischio maggiore per la banca o finanziaria, risultano gravati da tassi di interesse maggiori.

In tutti i casi, il ricorso al prestito veloce è una soluzione immediata di liquidità che rappresenta un valido strumento, per molti addirittura risolutivo, di affrontare criticità e situazioni di emergenza.

Ciò spiega il successo di questa misura ormai adottata su larga scala, che fornisce risposte istantanee a chi necessita di una ‘flebo’ di denaro fresco, dando impulso all’economia di tutti i giorni.

Il prestito veloce su misura

Come e più di altri prodotti finanziari standard il prestito in 24 ore è un mini-finanziamento che si presta ad essere personalizzato e ‘cucito’ su misura addosso al richiedente.

Dietro ogni domanda c’è una storia, un bisogno, un’urgenza.

A ognuno il prestito veloce serve per fare cose diverse, che sia una spinta al piccolo imprenditore per rimettersi in pari con i fornitori o, diversamente, un’integrazione al budget domestico per la casalinga, un aiuto per le spese mediche dei pensionati piuttosto che un sussidio per uno studente fuori sede.

Vediamo, allora, di scandagliare il pianeta dei piccoli prestiti immediati, facendo un ‘distinguo’ per categorie di richiedenti.

Agevolazioni per chi lavora nella pubblica amministrazione

Se a richiedere un prestito in 24 ore è un dipendente della pubblica amministrazione può dirsi fortunato, perché ha la possibilità di avvalersi di una serie di agevolazioni nell’ottenimento di un finanziamento veloce.

I pro per questa categoria di richiedenti si riassumono in una parola: convenienza.

A loro sono dedicati, fra i vari prodotti, anche i prestiti Inps o Inpdap a cui si applicano, generalmente, tassi inferiori alla media standard che vincono, nettamente, il confronto con altri competitors.

Oltretutto, ottenerli è una ‘passeggiata’ in quanto l’ente previdenziale si avvale per comodità e a tutela delle parti della formula della cessione del quinto, prelevando in automatico l’importo della rata dallo stipendio.

Inoltre, questi prestiti non esigono particolari istruttorie né, tantomeno, devono combattere con gli intralci della solita burocrazia o i canonici faldoni di documenti da produrre per mutui o prestiti tradizionali.

Basta, infatti, la documentazione salariale e l’iscrizione al fondo Gestione Unitaria delle prestazioni socio-creditizie.

Piccoli prestiti veloci per pensionati

Anche chi percepisce una pensione di anzianità o di altra natura, fatta eccezione per alcuni assegni socio-previdenziali che restano esclusi dall’ottenimento di tali prodotti finanziari (vd. la pensione di invalidità o accompagnamento) può ottenere un piccolo prestito in 24 ore.

Ciò nonostante l’età avanzata, la cui soglia massima varia da finanziaria a finanziaria attestandosi su un tetto massimo di 75, 80 anni.

In alcuni casi si registrano contraenti fino a 90 anni (Findomestic docet) soprattutto in presenza di solide pensioni e prestiti ‘corti’.

La facilità con cui si erogano prestiti in giornata ai pensionati è data dalla garanzia della pensione, che viene decurtata mensilmente dell’importo della rata pattuita in fase di sottoscrizione. nella forma della cessione del quinto.

Dipendenti o titolari di partita Iva, cosa cambia

Cosa cambia se a richiedere un prestito in 24 ore è un lavoratore dipendente o un titolare di partita Iva?

Se il dipendente è pubblico può fruire, come dicevamo, delle opportunità offerte dai piccoli prestiti immediati Inps o Inpdap, cosa che non può fare un libero professionista titolare di partita Iva.

Per lui ottenere un prestito in giornata può profilarsi più arduo, ma non impossibile, se in grado di dimostrare entrate persuasive all’istituto di credito.

In base alle proprie finanze, evincibili dal modello unico e dalla denuncia dei redditi, a differenza di chi lavora alle dipendenze di società o enti pubblici che possono esibire contratti e buste paga, chi lavora come autonomo può ritagliarsi una sostenibilità variabile a seconda delle risorse e garanzie che può presentare alla finanziaria, con la quale può intavolare una sorta di ‘braccio di ferro’ fino a raggiungere un compromesso.

L’ultima parola spetta alla finanziaria

Starà, poi, alla società creditizia fare le valutazioni di rito per decidere l’affidabilità del richiedente, una volta soppesate le garanzie che lo stesso ha messo sul piatto della bilancia.

Tantopiù che non parliamo di milioni ma di modiche somme, nell’ordine massimo di poche migliaia di euro.

Nel caso dei lavoratori dipendenti l’esame si basa sull’importo della busta paga e della tipologia contrattuale,

Va, comunque, detto che nell’erogazione di questi piccoli prestiti la maggior parte delle finanziarie non pretende il posto fisso, accontentandosi anche di entrate atipiche e introiti saltuari.

Prestiti immediati senza garanzie

Oltre a questo genere di prestiti immediati, ne esistono altri, che possono essere richiesti anche da chi non ha un lavoro, una busta paga o altri introiti dimostrati.

Sono i cosiddetti prestiti senza garanzie, tipo quelli chiesti da studenti o casalinghe che non dispongono di redditi da lavoro o rendite alternative.

Anche loro possono ottenere un piccolo prestito veloce, nei limiti della sostenibilità dimostrata, ma pur sempre producendo nella domanda qualche minima garanzia, che può essere costituita da piccole entrate occasionali, proprietà immobiliari da ipotecare o l’aiuto di un garante.