Prestiti ipotecari in 24 ore: i migliori prestiti con ipoteca in rete nel 2022

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Prestito finalizzato e personale: differenze

Una distinzione che bisogna fare prima di addentrarsi nel merito delle varie tipologie di prestito è quella tra finanziamento finalizzato o personale. Nel primo caso si tratta di finanziamenti che vengono elargiti a fronte di un preventivo per l’acquisto di un bene specifico o servizio. Questi possono essere chiamati anche prestiti a consumo o credito al consumo in modo generico. Non riceveremo una somma sul nostro conto corrente che possiamo spendere come desideriamo, cosa che invece accade con il finanziamento personale. Esistono poi dei finanziamenti i quali vengono accettati in poco tempo e erogati nell’arco di 24 o 48 ore. Cosa incredibilmente innovativa, se pensiamo a qualche decennio fa. Niente più file chilometriche agli sportelli, traffico, e rallentamenti burocratici. Per ottenere questi prestiti è necessario sicuramente ottenere la giusta documentazione e allegarla alla domanda. Stiamo attenti a compilare l’adeguato form dal sito ufficiale della nostra banca, per non allungare i tempi di attesa per l’accettazione o il rifiuto della richiesta.

Prestiti agevolati in 24 ore: chi può accedervi e fare richiesta?

I prestiti agevolati in 24 ore da richiedere online, rappresentano la forma di prestito più richiesta negli ultimi anni, in quanto abbatte i lunghi tempi di attesa degli sportelli fisici. Questo tipo di prestito è personale e dobbiamo avere un conto corrente attivo con quella banca, oppure una carta con iban per ricevere la somma richiesta. Non solo le Banche, ma anche Privati e istituti autorizzati come le Poste Italiane concedono finanziamenti. In particolare, sta avendo molto successo, il prestito con Carta Evolution dotata di IBAN delle Poste. Si tratta di prestiti di piccolo importo, che non supera solitamente i 3.000 euro. Ad ogni modo questi finanziamenti possono essere accesi da:

  • pensionati
  • studenti regolarmente iscritti all’Università con una carriera meritevole e un valore
  • ISEE molto basso
  • disabili
  • inoccupati
  • cassaintegrati
  • disoccupati
  • cattivi pagatori

Di solito la documentazione reddituale varia in base alla categoria, ma deve attestare una minima stabilità economica. La Banca farà le sue valutazioni.

Documenti necessari per accedere al prestito in 24 ore

Per accedere al prestito in 24 ore bisogna presentare una serie di documenti che attestino la nostra situazione creditizia. Non per forza dobbiamo essere in possesso di busta paga, in alcuni casi basta anche un semplice CUD oppure dichiarazione dei redditi. I tassi di interesse sono anzi agevolati nel caso di categorie economicamente più svantaggiate, anche se in alcuni casi la banca richiede per forza la presenza nel contratto di prestito di un garante. Vediamo meglio di cosa si tratta per quanto concerne la documentazione:

  • busta paga per dipendenti pubblici
  • 730 o CUD per lavoratori autonomi con Partita Iva
  • contratto di lavoro sia part-time che full time
  • cedolino della pensione per i pensionati
  • permesso di soggiorno per gli stranieri
  • documento di residenza e cittadinanza

Come funziona il prestito vitalizio ipotecario: cosa sapere?

La persona che rientra nei limiti di età, ovvero 75 anni, per la richiesta di un prestito ed è in possesso d un immobile residenziale dove non gravano ipoteche, può accedere al prestito vitalizio ipotecario. Si tratta di un finanziamento, il quale offre una cifra ingente e presenta delle particolarità.
Bisogna dire che se al momento della stipula del contratto il soggetto richiedente risulta sposato con il convivente, allora entrambe le parti dovranno firmare. Inoltre tutti e due dovranno per forza avere un’età superiore almeno a 60 anni. Il valore dell’immobile deve essere fissato da una perizia, e da esso dipenderà la cifra concessa per questo prestito. Per quanto concerne la somma massima erogabile, questa è pari a 350.000 euro circa anche se dipende dalle banche che concedono il prestito. Inoltre ogni istituto di credito compie una perizia sull’immobile come abbiamo sopra accennato, concedendo una cifra pari ad una percentuale del valore della casa, la quale cambia a seconda dell’età del richiedente.

In che modo è possibile inviare la domanda?

Quando decidiamo di inviare alla banca o istituto di credito, la domanda per questo tipo di finanziamento, dicasi anche mutuo, bisogna prima di tutto ricevere un preventivo. Per poterlo fare, c’è bisogno in primis di individuare quali sono gli istituti finanziatori che erogano questa tipologia di prodotto finanziario, con le caratteristiche già riportate. Per ora il numero degli enti erogatori non è molto elevato, ma si prospetta una crescita considerevole. Se andiamo sui siti comparatori, possiamo avere le idee più chiare. Infatti sarà molto più facile mettere a paragone le offerte delle diverse banche, e capire davvero quale faccia al caso nostro. Nel dettaglio il paragone è tra preventivi diversi, e sta a noi poi decidere quale soluzione risulta maggiormente conveniente. Dopo aver trovato la giusta formula per noi, che rispecchia esigenze e possibilità saremo pronti per fare la richiesta. Per avviare il tutto, è importante sottoscrivere l’apposito modulo e alleare tutta la documentazione adeguata. Per maggiori indicazioni sui documenti precisi da presentare, si rimanda al sito ufficiale di ciascuna banca. In ogni caso la documentazione riguardante la persona, è sempre la stessa, ovvero carta d’identità, codice fiscale sulla tessera sanitaria. Poi quello che viene solitamente richiesto dall’ente erogatore, è lo stato di famiglia e l’atto di provenienza.

Modalità con cui viene effettuata la perizia

La perizia forse rappresenta uno dei momenti salienti di tutta la procedura per ottenere questo tipo di prestito. Si tratta della valutazione dell’immobile compiuta da professionisti che lavorano per la banca. È molto importante la perizia, questo perché prima di tutto stabilisce se è presente o meno un’ipoteca sulla casa, e poi il valore effettivo dell’immobile. In base a questo viene erogata la somma erogata dal finanziatore. La perizia viene effettuata subito dopo che l’istituto di credito, ha accettato la domanda che gli è stata inoltrata dal richiedente. L’ultima fase della procedura è la stipula del contratto. C’è bisogno di attendere per questa, che l’istituto di credito o banca e notaio stabiliscano un appuntamento per depositare le firme. Si consiglia al richiedente prima di firmare, di leggere in modo dettagliato e con cura tutto il contratto Possiamo anche chiedere aiuto ad un avvocato, il quale può consigliarci e reputare effettivamente se per noi è conveniente firmare o meno quel contratto.