Prestiti in 24 ore senza conto corrente: chi può ottenere il finanziamento e come fare

Indice dei contenuti

In questi tempi si possono ottenere dei prestiti anche senza essere possessori di un conto corrente. Altrimenti si può aprire un conto corrente in modo del tutto gratis, senza che vi siano delle spese di apertura o di gestione.

Anche per quanto concerne le commissioni al fine di incassare il denaro sul proprio conto corrente risultano azzerate. Ci sono tanti istituti di credito che offrono la possibilità di dare bonifici e ritirare il contante, tramite uso della carta di credito che viene annessa al proprio conto corrente, senza che vi siano ulteriori spese e commissioni.

Sembra che così tutti abbiano un conto corrente proprio. Ma tale supposizione si scontra con la realtà, perché anche se il costo spesso nullo di un conto corrente c’è, vi è anche una piccola percentuale di persone che non ne possiede uno.

Ma queste persone possono riuscire ad ottenere un prestito personale da una banca senza che posseggano un conto corrente sulla quale farsi accreditare la cifra richiesta? Scopriamo nel corso della guida!

Ricevere i soldi in contanti senza conto corrente

Questa è una di quelle eventualità rare, perché nessun istituto di credito dà dei prestiti in contanti, soprattutto nel caso delle cifre elevate.
L’unica eccezione possibile deve essere sempre concessa dalle varie banche e finanziarie. Si ottiene nel momento in cui il finanziamento richiesto contempli delle cifre molto basse.

Le norme anti-riciclaggio dello Stato italiano, infatti, sono atte per far sì che l’erogazione di un prestito in contanti sia solo ed esclusivamente se questo ha un importo inferiore ai 1.000 euro.

Ricevere i soldi su carta prepagata senza conto corrente

Le carte prepagate risultano un’ottima alternativa al conto corrente. Perché si richiedono con facilità, anche se solo online, ma di solito non comportano nessuna spesa di gestione e chiuderle è sempre più sempliche che chiedere la chiusura di un conto corrente.

La maggior parte di queste carte viene dotata di un codice IBAN e può essere utilizzato per ricevere degli accrediti come lo stipendio o il capitale di un prestito personale.

Quando si sceglie la carta prepagata da usare al fine di richiedere un prestito personale online, si deve, però, porre attenzione ai limiti che vengono imposti per essa. Ci sono delle prepagate che, infatti, non consentono l’accredito di alte somme di denaro o hanno un limite di prelievo giornaliero o mensile che risulta davvero limitato.

Sono delle carte prepagate che non vanno bene per ricevere un prestito personale ed è opportuno orientarsi su quelle che presentano delle minori restrizioni. Altre carte prepagate, anche se presentano delle limitazioni nella loro versione di base si possono trasformare nella versione avanzata.
Questo si fa con la rimozione o innalzamento delle soglie limite, pagando la quota alla banca, che è mensile oppure annuale.

Quando posso usare una carta prepagata?

Le carte prepagate che hanno il codice IBAN, sono comode per avere i vantaggi che dà un conto corrente tradizionale. Anche se, rispetto a quest’ultimo, la carta prepagata ha, come anticipato, delle limitazioni maggiori. 

Si tratta dello strumento ideale per i prestiti finalizzati, dato che non obbligano il contraente ad aprire un conto corrente. Quindi, con questo prestito, che è finalizzato ad un acquisto specifico, non si ha l’erogazione di un capitale in contanti ma si accende un finanziamento che consente di concludere l’acquisto del bene e di dare il rimborso tramite rate.

Quali sono i limiti e svantaggi?

Anche se una carta prepagata si svincola dalla necessità di avere un conto corrente su cui far erogare la somma di denaro richiesta in prestito, questa non è  lo strumento ideale.

Una prepagata ha certo una maggiore facilità di ottenimento e gestione rispetto al conto corrente, ma ha anche degli svantaggi non da poco, anche se già li abbiamo anticipati. Come dicevamo, il primo svantaggio da prendere in considerazione è l’aumento del tasso di interesse.

Un prestito personale erogato su una carta prepagata che ha codice IBAN, comporta tassi di interesse doppi rispetto a quelli che si hanno se si richiede un prestito disponendo del conto corrente.

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), in questi casi, raggiunge la percentuale del 18%. Ecco che è meglio capire un momento se è consono fare uso di una carta prepagata anziché di un conto corrente per fare richiesta di un prestito personale.

Come rimborsare il capitale erogato

Nel momento che si sceglie di chiedere un prestito personale senza conto corrente, utilizzando una carta prepagata, ci si deve limitare a degli importi piccoli.
Non si può ricevere, tramite questo metodo, un prestito di 30.000 euro o di più.

Nella maggior parte dei casi, difatti, il capitale che è erogato su una carta prepagata che ha il proprio codice IBAN copre un range che parte dai 750 ai 1.500 euro.

Non sono delle cifre elevate, ma sono utili al fine di coprire piccole spese. Se si ha bisogno di una somma maggiore di denaro, è opportuno valutare altri tipi di prestito personale.

Il periodo che viene concesso per la restituzione di tali finanziamenti è molto breve e non supera i due anni (sono 24 rate mensili di solito).

Cosa sono i prestiti finalizzati

I prestiti finalizzati, quindi, sono i finanziamenti per cui essere titolari di un conto corrente non è obbligatorio e basta possedere anche una semplice prepagata con codice IBAN.

Si possono richiedere ad una banca, finanziaria o direttamente presso l’esercente dove si vuole acquistare un determinato bene o servizio.

Il capitale che serve per l’acquisto non passa per le mani del richiedente, ma va direttamente al venditore stesso.
Quindi, il pagamento di tutte le rate che occorrono per restituire la somma avviene in diversi modi. Può essere fatta tramite bollettini postali o il pagamento tramite carta prepagata.

Inoltre, i prestiti finalizzati senza conto corrente sono facili da ottenere e consentono di accedere subito ad un bene o servizio che altrimenti non sarebbe stato possibile avere in altro modo.

Ma è anche vero che i prestiti finalizzati hanno anche degli svantaggi.
Quello più rilevante e che incide sulle tasche del richiedente, viene dato dai tassi di interesse piuttosto elevati, causato dalla mancanza di garanzie che sono date da un prestito con possesso di un conto corrente.