Prestiti in 24 ore con carta revolving: come funzionano, migliori offerte

Indice dei contenuti

Spesso i prestiti in 24 ore vengono associati alla carta di credito revolving.

Cos’è la carta di credito revolving?

Ma cosa s’intende, nello specifico, per carta di credito revolving?

Se ne sente parlare sempre più spesso, ma non tutti ne conoscono il significato e, soprattutto, non è ben chiaro a molti in che cosa consiste e come funziona.

Per capire meglio il funzionamento di questa card, rilasciata da molte finanziarie nell’erogazione di piccoli prestiti immediati, bisogna partire dal presupposto che nasce come alternativa al classico finanziamento basato sulla presentazione di una busta paga o di redditi dimostrabili provento di attività lavorativa di natura pubblica o privata.

Sintetizzando al massimo, possiamo definire questo tipo di card finanziaria come una particolare carta di credito che consente al titolare di fare acquisti la cui spesa viene, di fatto, rateizzata.

In altri termini, i costi non vengono addebitati ‘in toto’, ma mese per mese come accade per qualsiasi altro finanziamento o prestito al consumo.

Ovviamente, il titolare della card deve avere un conto corrente collegato alla carta stessa, da cui sarà prelevato mensilmente l’importo della rata pattuita.

Nota anche con la definizione di carta rateale, questa particolare card rappresenta un pratico sistema di finanziamento che le compagnie creditizie, finanziarie in primis, propongono favorevolmente ai propri clienti.

Prestiti veloci e carte revolving, cos’hanno in comune?

Non tutti hanno la fortuna di poter contare su un lavoro stabile, caratterizzato da un contratto a tempo indeterminato o, comunque, a lungo termine, conditio sine qua non per l’accesso al credito.

Per chi ne è sprovvisto c’è però sempre la speranza, al giorno d’oggi tutt’altro che illusoria sebbene richieda specifici requisiti di sostenibilità, di poter ottenere un mini prestito veloce per altre vie, ricorrendo ad esempio proprio all’escamotage della carta di credito revolving.

Sveliamo il ‘collante’ che lega questa coppia di prodotti finanziari per certi versi simbiotici, che formano un tutt’uno in molte casistiche di prestiti veloci online, soprattutto se si parla di piccole cifre, ma non prima di averne chiarito il concetto e la sostanza.

Cui prodest?

A chi giova la carta di credito revolving al posto di un comune prestito a rate, disciplinato da un piano di rimborso concordato fra banca o finanziaria e richiedente?

Uno dei vantaggi più palesi è, senza dubbio, la praticità di questa carta e la facilità d’uso, come una normale carta di credito.

Oltretutto, chi la richiede necessita, quasi sempre, di modiche cifre consistenti solitamente in poche migliaia di euro, da spendere in totale autonomia e piena libertà, trattandosi di una forma di liquidità non finalizzata, senza doverne dare conto al soggetto erogante, per fare acquisti o affrontare le piccole spese quotidiane.

La scelta della carta revolving è un modo per fruire di una sorta di fido rinnovabile di pari passo con il rimborso delle rate.

Come funziona?

Assodato che un prestito in 24 ore con carta revolving consente una sorta di ‘riciclo’ del fido disponibile, alimentato dagli esborsi effettuati di volta in volta, le dinamiche di questa card contemplano, come avviene per qualsiasi altro prestito, un piano di ammortamento mensile, dando modo a chi la sceglie di affrontare le piccole spese all’ordine del giorno.

Ma come funziona, più precisamente, questo tipo di carta?

In realtà, la stessa può essere usata e riusata più volte, via via che matura il piano di rimborso a rate.

Mettiamo caso che si è ottenuta una carta di credito revolving con un fido di circa 5 mila euro già spesi nell’acquisto di un’auto di seconda mano, piuttosto che un elettrodomestico per la casa o qualsiasi altro bene personale.

Nel caso si sia già provveduto al saldo delle prime rate, costituite da una percentuale maggiore di quota capitale e un’altra di interessi, si avrà la possibilità di usare questa tipologia di carta per fare altri acquisti, la cui spesa ammonterà in totale alla somma delle rate già saldate.

Attenzione, però, perché non è tutto rose e fiori.

Innanzitutto, bisogna stare attenti a non oltrepassare la linea di credito, in quanto esistono dei paletti da non superare.

Di fatto, non si può sforare in alcun modo con i propri acquisti o esborsi il fido utilizzabile, pari alla somma elargita dalla finanziaria.

Queste carte, inoltre, non sono poi così convenienti come si potrebbe pensare, almeno non per tutti e presentano anche una problematica a monte per quanto riguarda la quantificazione del rimborso, non sempre così trasparente e calcolabile con facilità.

Le modalità del fido con carta revolving e del successivo piano di ammortamento, che può risultare in certi casi piuttosto nebuloso se non confusionario, espone al rischio di insolvenza il titolare della carta.

Ciò può accadere qualora il contraente salti anche inavvertitamente il pagamento di una o più rate, con conseguenze e riflessi negativi facilmente immaginabili per la sua fedina fiscale, suscettibile di ‘macchie’ dure a sparire.

Come richiederla (e a chi)

Richiedere un prestito in 24 ore online è semplice e intuitivo, ma lo è altrettanto quando è corredato da una carta di credito revolving?

In realtà sì, perché non sorgono particolari complicazioni nella definizione della pratica per questo tipo di finanziamento rapido e sicuro.

Per richiedere la carta revolving il metodo online è ormai adottato da tutti, sia per la facilità di gestione della domanda che per la velocità della prassi telematica.

Fatta una sommaria comparazione delle migliori offerte del momento, si può procedere accedendo al sito della banca o finanziaria, da cui si può formulare direttamente, in pochi clic, la richiesta per ottenere il prestito con carta revolving, seguendo le indicazioni del form dedicato.

Se la società bancaria o finanziaria, valutati i termini della richiesta, riterrà di poter erogare il prestito potrà rilasciare la suddetta card, che solitamente viene fornita da una compagnia di mediazione finanziaria.

Fra le più note si segnalano Compass, Agos Ducato, Findomestic che tutti conoscono, ma anche società emergenti e competitive che hanno fiutato il successo del prodotto, ultra richiesto da chi vuole disporre di un comodo sistema di pagamento tracciabile dei propri acquisti.

Differenze dalle normali carte di credito

In cosa differisce la carta di credito revolving da una normale carta di credito?

Le differenze sono sostanziali, nel senso che questo innovativo sistema di pagamento dà al contraente la possibilità di pagare il pagabile rateizzando la spesa.

Le carte revolving si distinguono dalle consuete carte di credito in quanto l’importo delle spese affrontate non viene addebitato ‘una tantum’, ma è diluito in modo graduale sulla base di un piano di rimborso costituito da rate solvibili mensilmente.

Il rimborso delle rate viene pianificato attraverso un prelievo diretto dal conto del cliente, come succede per un normale prestito o fido.

Le migliori carte di credito revolving

Se cercate un prestito con carta revolving non vi resta che rivolgervi ai colossi del credito che sapranno consigliarvi sulla soluzione più adatta a voi.

Fra le tante finanziarie reperibili online, si è ritagliata un posto al sole Agos con i prestiti con carta revolving della gamma ‘Pay Zero’.

Questo genere di card permette di effettuare spese a partire da 500 euro senza l’applicazione dei tassi di interesse, un incentivo che invoglia il cliente a scegliere la compagnia, complice anche una pratica scaletta di rimborso articolata in 10 comode rate per piccoli importi.

Ottimi per velocità e condizioni anche le carte ‘Easy’ di Compass, che vengono rilasciate il giorno stesso della richiesta fino a un importo massimo di 1500 euro, la soluzione ideale soprattutto per giovani e casalinghe.

Anche le banche si sono organizzate per il rilascio delle carte revolving.

Fra le più lungimiranti si registrano Unicredit e Santander.

La prima ha concepito un prestito a tasso fisso con carta revolving gestibile dall’app dedicata. 

Altrettanto pratica e funzionale la ‘card’ di Santander che consente l’aggancio diretto al conto corrente bancario senza dover provvedere ad aprirne uno nuovo.

Che succede se non si paga?

Come per qualsiasi altro prestito anche quello veloce con carta di credito revolving esige un rimborso puntuale delle rate, pena lo scatto di penali, more ed altre incombenze poco edificanti per il debitore.

Ma cosa succede, nella realtà, se il contraente omette di pagare una o più rate del prestito ottenuto con carta revolving?

Si attiva, come accade per altri tipi di finanziamenti, una ‘morsa’ che parte in sordina per poi farsi, di volta in volta, sempre più pressante e stringente.

Come si diventa cattivi pagatori e cosa comporta

Le finanziarie o gli istituti bancari che hanno erogato il prestito partono con un sollecito ‘soft, che si fa via via sempre più insistente, per poi passare alle maniere forti se il debitore dovesse fare orecchie da mercante.

Gli effetti standard sono l’affidamento della pratica a una società di recupero crediti che agisce per conto della finanziaria con l’obiettivo di recuperare l’insoluto.

Se ciò non avviene scatta l’iscrizione del debitore nella lista dei cattivi pagatori nel cui ‘girone’ rimarrà a lungo, con la conseguenza di non poter più accedere ad altre forme di credito.