Prestiti in 24 ore: come avviene l’erogazione e qual è la modalità di rimborso

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Si sente parlare sempre più spesso di prestiti in 24 ore, un prodotto finanziario in grado di saziare la ‘fame’ di liquidità immediata.

Ma in cosa consistono, di preciso, questi micro finanziamenti e, soprattutto, quali sono le modalità di erogazione e rimborso?

Lo scoprirete leggendo questa mini-guida su come accedere a questa forma innovativa e, per certi versi, ‘salvavita’ di piccolo credito, rivolto a chi necessita di piccole somme da investire nelle spese di tutti i giorni.

Prestiti in giornata…sarà vero?

Sì, lo è, anche se a qualcuno può suonare come l’ennesima fandonia o tentativo di raggiro.

E invece no, i prestiti in 24 ore sono una realtà, fra l’altro in costante ascesa per la forte domanda di soldi liquidi, pochi e subito, avanzata da soggetti di tutte le categorie socio-economiche e di ogni età.

Il perché non è difficile da intuire, in quanto tutti prima o poi abbiamo bisogno di qualche soldino in più da investire in un progetto, in un sogno o, più frequentemente, in un’urgenza come può essere il pagamento arretrato di una rata del mutuo o di una bolletta insoluta.

Ma cosa sono, nello specifico i prestiti in 24 ore o, se preferite, in giornata?

Prestiti veloci, di che parliamo?

Con questa dicitura si intendono i piccoli finanziamenti erogabili nel giro di poche ore dalla comunicazione dell’accoglimento della domanda da parte della banca o finanziaria a cui sono stati richiesti.

La differenza dai prestiti ordinari sta nella tempistica e negli importi, in quanto se da una parte si distinguono per la rapidità di erogazione (24 ore lavorative, appunto, o giù di lì) dall’altra si caratterizzano per gli importi bassi, che fungono da ‘calmieratori’ del rischio di insolvenza.

Tempistiche di erogazione

Proprio per la loro natura di ‘fontane’ istantanee di cash, i piccoli prestiti veloci sono la panacea per chi deve affrontare una spesa imprevista o fronteggiare emergenze che richiedono pagamenti immediati.

La loro erogazione è, pressoché, istantanea, anzi in alcuni casi (rari, per la verità) si hanno anche micro finanziamenti con accredito immediato sul conto corrente nel giro di pochissime ore, quindi in meno di un giorno.

A differenza delle tempistiche previste dagli ordinari prestiti standard, che necessitano di un’incubazione più lunga prima che il soggetto erogante possa sciogliere la riserva ed esprimere un verdetto, i prestiti in 24 ore vengono gestiti per via telematica e la risposta arriva quasi in tempo reale, così come l’erogazione materiale della somma richiesta.

Se tutto fila liscio, si hanno i soldi materialmente in tasca nel giro di un giorno dalla comunicazione dell’accettazione del prestito veloce da parte della finanziaria.

In alternativa, occorre attendere un po’ di più, a seconda dei tempi della società creditizia a cui ci si rivolge, ma difficilmente bisogna aspettare più di 48 ore se trattasi di questa tipologia di micro-prestiti la cui peculiarità è proprio l’immediatezza.

Come richiederli

Per richiedere un prestito in 24 ore la ‘pista’ più battuta è la rete.

Lo impone la rapidità di gestione della domanda e di erogazione del finanziamento, che impongono metodiche in tempo reale, come solo Internet può garantire.

Niente più spreco di carta, niente attese allo sportello, niente viaggi.

Si fa tutto da casa, basta un clic e la domanda è già nel cassetto virtuale della finanziaria prescelta per la richiesta di prestito.

La tecnologia digitale ha rivoluzionato anche il mondo finanziario, che ora si muove agevolmente sul web recependo le istanze dei clienti che ormai, soprattutto di questi tempi, si sono abituati a interagire direttamente dalla tastiera del proprio pc con il proprio interlocutore finanziario.

Il web viene in soccorso anche di chi non sa scegliere il tipo di prestito da richiedere dando gli strumenti per decidere meglio e in fretta.

Come?

Simulando preventivi personalizzarti e calcolando la rata ‘a priori’ dopo aver inserito i propri dati nel database dei tanti comparatori di prestiti veloci che si possono intercettare online.

Come formulare la domanda

Per fare domanda di un piccolo prestito veloce online, il primo ‘step’ è recarsi virtualmente a casa della finanziaria a cui si è deciso di chiederlo.

Una volta approdati sul sito ufficiale della stessa si scarica o si compila online il form di richiesta dove inserire i propri dati e le informazioni richieste.

Nello specifico, il form chiede di immettere oltre ai dati anagrafici (nome, cognome, data di nascita, residenza, codice fiscale…) la documentazione che attesti la posizione lavorativa del richiedente o, in alternativa, il suo quadro patrimoniale se risulta possidente di unità immobiliari o altro da offrire in garanzia.

Fatto ciò, va indicato sul form anche l’importo che si intende ottenere e in quanti anni si intende rimborsarlo.

Naturalmente, il calcolo della rata terrà conto non solo dell’importo netto, ma delle spese di istruttoria e degli interessi connessi, traducibili in Tan e Taeg, a seconda se si opti per tassi fissi o variabili.

Per definire le tappe del rimborso, si definisce un piano di ammortamento la cui durata viene concordata tra la finanziaria e il richiedente sulla base della sostenibilità di quest’ultimo.

Quasi tutte le finanziarie, che contemplano nel loro ventaglio di offerte anche il prestito in 24 ore, si avvalgono di uno strumento molto utile, il ‘Calcolo rata‘, appunto, che simula l’importo mensile da pagare a saldo graduale del finanziamento.

Compilato il form in tutte le sue parti, si resta in attesa di una risposta, che per quanto riguarda questa tipologia di micro-finanziamenti, non tarda ad arrivare.

Altrimenti, perché si chiamerebbero prestiti in 24 ore?

Come vengono erogati

Una volta ricevuta la comunicazione, sempre telematica, circa l’ottenimento del proprio piccolo prestito in giornata, la prima domanda che salta in mente è: ‘Quando e come avrò i soldi?’.

Se i tempi, come abbiamo più volte avuto modo di ribadire, sono strettissimi, intercorrendo un solo giorno fra il ‘placet’ della finanziaria e l’erogazione materiale della somma richiesta, i dubbi possono sorgere sul modo in cui il denaro viene erogato.

Generalmente, l’erogazione avviene tramite accredito sul conto corrente bancario o postale del cliente, ma possono esserci alternative al bonifico.

Ad esempio, potrebbe darsi che la finanziaria consegni l’importo mediante assegno circolare o bancario o dando al richiedente una ‘card‘ pre-caricata.

Come si rimborsa un prestito veloce

Le modalità di rimborso di un piccolo prestito in 24 ore sono contenute nelle clausole contrattuali del finanziamento in oggetto.

In genere, il rimborso avviene tramite un articolato piano di ammortamento che si sviluppa attraverso una tabella dove sono elencate le rate da corrispondere mensilmente, inizialmente caricate di interessi che scemano gradualmente a favore della quota capitale.

La rateizzazione viene concordata ‘ab origine’ fra le parti (richiedente e finanziaria) e può comprendere rate a tasso fisso o variabile, a discrezione del soggetto titolare del prestito.

Fra le modalità di rimborso preferite dalle finanziarie si registra l’addebito sul conto corrente di chi chiede e ottiene il prestito, il quale deve solo comunicare l’iban per consentire al creditore di pescare tutti i mesi la rata dal conto.

Il rimborso, però, può avvenire anche tramite bollettini postali che vengono consegnati, in un libretto precompilato, al percettore del prestito che, a sua volta, provvederà a pagare alle poste o in tabaccheria sfruttando questa modalità cartacea.

E se si ritarda?

Chi ritarda nel pagamento di una o più rate del prestito ottenute può incorrere nella mora, ossia un ‘pacchetto’ di interessi additivi che suona come una ‘punizione’ per il soggetto insolvente.

La mora, infatti, altro non è che la maggiorazione degli interessi lievitati per il ritardo nell’adempimento del debito.

Se, poi, il debitore è recidivo nell’omettere il pagamento delle rate del prestito, allora per lui possono aprirsi le porte del Crif, la centrale rischi che ‘dialoga’ costantemente con banche e finanziarie precludendo l’ottenimento di mutui e prestiti a chi è segnalato come cattivo pagatore.

Rimborso in caso di morte prematura

Che succede in caso di decesso del titolare del piccolo prestito? Chi lo rimborsa?

Interrogativi più che legittimi, che si pongono i diretti eredi del defunto.

In pratica, chi deve intervenire per il saldo del debito?

Per evitare diatribe e situazioni spiacevoli, che potrebbero gravare sui congiunti del ‘fu’, le finanziarie si cautelano con la stipula di una polizza vita, che fanno accendere al titolare del prestito al momento della stipula.

In caso di decesso prematuro, con la polizza si evitano problemi agli eredi del defunto.

Ciò spiega perché alcune finanziarie obblighino il richiedente a sottoscrivere questo genere di polizza, in quanto se dovesse verificarsi l’evento luttuoso senza di quella la ‘patata bollente’ ricadrebbe sulle spalle dei familiari stretti, i quali si ritroverebbero a dover adempiere al debito residuo.

Se così fosse, gli eredi potrebbero salvarsi in un solo modo, ossia rinunciando all’eredità.