Le caratteristiche dei prestiti in 24 ore: approfondimento e dettagli, cosa sapere

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Nel pianeta complesso e sfaccettato dei prestiti si stanno affermando con successo i prestiti in 24 ore, richiesti da una crescente nicchia di clienti.

In genere, a farne domanda sono persone di ogni età e fascia sociale con una bassa soglia di reddito e risparmi al lumicino, che necessitano di liquidità immediata per far fronte a qualsiasi urgenza o spesa imprevista.

Ma quali sono, nel dettaglio, le caratteristiche specifiche di questi mini-prestiti?

Dubbi e quesiti frequenti

Sui prestiti in giornata si affollano dubbi e interrogativi da parte di una folta platea di soggetti potenzialmente interessati.

“Sarà vero che si possono ottenere in sole 24 ore?”, “Quanto si può chiedere?”, “Cosa serve?”, “Come si rimborsano?”.

Sono alcuni dei quesiti più frequenti che si pone chi intende richiedere un prestito veloce.

Di che si tratta?

Non a tutti è chiaro il concetto di prestito veloce.

Per questa tipologia di mini-finanziamenti si intende un normale prestito rateizzabile secondo un piano di ammortamento prestabilito, che viene richiesto a banche o, prevalentemente finanziarie, da chi ha bisogno urgente di liquidità immediata.

Si tratta di prestiti non finalizzati, nel senso che non occorre fornire alcun giustificativo di spesa e la loro peculiarità sta nel fatto che constano di modici importi erogabili  nell’immediato, anche in un sol giorno.

Le tempistiche di erogazione possono infatti essere in giornata, da qui la definizione di prestiti in 24 ore o, più comunemente, entro 48 ore dall’accettazione della richiesta.

Va però precisato che i tempi vanno inquadrati in un arco orario lavorativo, i festivi e i fine settimana non vengono calcolati nelle tempistiche di erogazione.

Differenze dai prestiti tradizionali

I prestiti immediati assomigliano per la loro natura ai prestiti normali, ma presentano anche delle differenze sostanziali.

Cosa li caratterizza e li distingue dai comuni finanziamenti erogati da banche e finanziarie?

Innanzitutto, come dicevamo, non sono prestiti finalizzati, a differenza di quelli ordinari per i quali va comunicata la destinazione della liquidità.

Chi chiede e ottiene un prestito veloce non è tenuto a informare la società creditizia sui motivi della richiesta.

In altri termini, chi lo chiede non deve giustificare la domanda dicendo cosa farà con quei soldi, ma potrà liberamente gestire la liquidità ottenuta investendola nei progetti e nelle spese che vuole, senza doverne dare conto al soggetto erogante.

Tempistiche più strette

Ma a fare la vera differenza rispetto ai prestiti standard è la tempistica di erogazione.

Diversamente da mutui e finanziamenti ordinari, infatti, nonostante anche per questi prodotti le tempistiche online si sono notevolmente snellite, questi piccoli prestiti vengono concessi pressoché in tempo reale, a poche ore dalla domanda.

Ma non fatevi illusioni sulla loro facilità di ottenimento e le cifre erogate, che restano basse e concesse solo a chi dimostra di avere delle garanzie, come vedremo più avanti.

Importi ‘all’osso’

Infine, l’ultimo ‘distinguo’ attiene agli importi, che sono nettamente inferiori in confronto ai prestiti comunemente intesi, proprio per la loro natura di finanziamenti lampo.

Di solito, le finanziarie prevedono per questo tipo di offerta di liquidità fresca e istantanea somme modiche, che raramente superano la soglia dei 5000 euro, anche se si registrano eccezione come nel caso di alcune finanziarie (vd Findomestic) che arrivano a 10.000 euro o banche che, in presenza di garanzie più robuste, sono disposte ad alzare l’asticella degli importi fino a svariate decine di migliaia.

Va chiarito, a scanso di equivoci, che non esiste per legge un confine netto a cui riferirsi per gli importi erogabili con i prestiti in 24 ore.

Come in ogni cosa, vale la legge del buon senso che spinge gli istituti eroganti ad adottare una politica di cautela finalizzata a non ‘strafare’ nella concessione di denaro fresco di zecca a soggetti in precarie condizioni economiche o, peggio, senza busta paga.

Il richiedente ‘tipo’

Chi chiede soldi subito è, quasi sempre, un soggetto in difficoltà che non dispone di risparmi propri o non ha a chi chiederli e che, di fronte a un’emergenza o a una spesa imprevista, si trova nelle condizioni di dover bussare alla finanziaria a caccia di ‘cash’.

Ma non bisogna generalizzare, in quanto soldi freschi da spendere come si vuole fanno gola a tanti, dal pensionato che vuole integrare le proprie entrate al dipendente o libero professionista che vogliono assottigliare lo spessore delle cartelle esattoriali, imposte o bollette da pagare o, semplicemente, hanno un sogno nel cassetto da realizzare con una ‘boccata’ di liquidità.

Di fronte a un quadro scarno di garanzie da parte le società creditizie si tutelano erogando prestiti col contagocce e somme modiche restituibili con rate leggere, alla portata del richiedente.

Quanto dura un prestito in 24 ore?

Come ogni altro finanziamento o mutuo, anche il prestito in 24 ore si rimborsa tramite un piano di ammortamento di durata variabile, a seconda dell’importo erogato.

Premesso che, in media, le cifre erogate oscillano, tranne eccezioni, da 500 a 5000 euro, la durata del prestito tiene conto dell’entità della somma nel calcolo della rata.

Detto ciò, si va da un minimo di un anno a un massimo di 10 per importi più ‘pesanti’.

Tuttavia, la durata di questa tipologia di prestiti veloci e non finalizzati non è fissa, ma può variare nel tempo se mutano le condizioni economiche del richiedente, in meglio o in peggio.

Ciò significa che il titolare del prestito, qualora dovesse stentare nel tempo a ripianare il debito secondo il piano di rimborso concordato, può chiedere di allungarlo per poter pagare una rata di importo inferiore o, al contrario, accorciarlo se si trova nella disponibilità di entrate superiori in grado di consentirgli di far fronte a una spesa superiore o, nella migliore delle ipotesi, all’estinzione anticipata del prestito.

Come chiedere e ottenere un prestito in 24 ore

Ora che abbiamo fatto chiarezza sul prodotto, possiamo soffermarci sulle modalità per chiedere e, possibilmente, ottenere la somma desiderata in 24 ore.

Questo genere di finanziamenti veloci si chiedono ormai quasi esclusivamente online, una prassi sempre più diffusa che risponde anche alla puntualità della tempistica e spiega la velocità dell’istruttoria, presa in carico a stretto giro dalla banca o finanziaria.

E’ assodato che la rete è un’autostrada che permette di correre ad alta velocità, pertanto chi fa domanda sul web sa che la pratica sarà lavorata più rapidamente.

Nulla vieta che ci si possa rivolgere fisicamente a un istituto finanziario per richiedere un piccolo prestito veloce, ma data la prassi farraginosa di recarsi di persona in banca o alla finanziaria in tempo di Covid, se non prima di aver fissato un appuntamento, oramai Internet è diventata in breve tempo la via preferenziale per la richiesta di un prestito in 24 ore.

Tutte le banche e finanziarie che erogano questi finanziamenti ‘bonsai’ fra i tanti che compongono il pacchetto delle loro offerte da proporre a clienti nuovi o consolidati si sono dotate di siti dove navigare con massima semplicità ed efficienza.

Già sull’homepage delle maggiori società del credito è presente un form da compilare per fare la domanda online.

Come compilare la domanda online

Una volta aperta la finestra del form compare un questionario che consta, solitamente, di vari step.

Si parte con i dati personali, in particolare la scansione o il numero di un documento di riconoscimento in corso di validità.

Viene, poi, chiesta l’età che dev’essere compresa fra i 18 e i 70 o 75 anni.

Per certificare la sostenibilità del cliente qualsiasi istituto di credito esige la documentazione reddituale (buste paga se dipendente, cedolini se pensionato, modello unico o dichiarazione dei redditi se libero professionista o titolare di partita Iva) anche se per questi piccoli prestiti in genere le banche e soprattutto le finanziarie si mostrano più flessibili nella concessione di piccole somme, ma mai senza garanzie o ‘coperture’, anche minime.

Terminato di compilare il form si dà l’invio e, qualora la domanda sia stata recepita correttamente con tutti gli allegati richiesti (in certi casi viene richiesta anche la firma digitale) la risposta arriverà nel giro di poche ore.

Si possono avere piccoli prestiti in 24 ore senza busta paga?

Ottenere un piccolo prestito in giornata, anche senza busta paga, è possibile ma a determinate condizioni.

Alcuni soggetti, come casalinghe o studenti, non dispongono di un’entrata ‘ufficiale’ dimostrabile, ma possono avere comunque degli introiti occasionali derivanti da lavoretti saltuari o rendite da locazioni di immobili di proprietà.

Così facendo possono ottenere una piccola cifra, senza l’intervento di un garante.

In questo caso si parla di piccoli prestiti veloci senza garanzie e senza l’ausilio di un soggetto terzo co-obbligato.

Condizione necessaria per erogare questi finanziamenti è la sottoscrizione di una polizza assicurativa, a tutela delle parti in caso di inadempimento dovuto a eventi imprevisti indipendenti dalla volontà del richiedente, come infortunio o decesso