Delega di pagamento con i prestiti in 24 ore: si può? Tutto quello che c’è da sapere

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I prestiti in 24 ore: caratteristiche

I prestiti in 24 ore sono quei finanziamenti i quali vengono erogati entro una giornata, e sono richiedibili anche online. Il miglior vantaggio consiste nell’avere la possibilità di richiedere per sanare economicamente una situazione improvvisa, una somma di denaro entro solitamente i 5000 euro circa. Tutto può essere fatto in tutta serenità e comodità da casa, avendo il modo di fare anche le giuste valutazioni senza alcuna fretta. Inoltre se richiediamo il prestito online è molto più facile che vengano rispettati i tempi per l’accredito sul conto bancario, del prestito, una volta che questo è stato dalla banca accettato.

Ci sono alcuni documenti che è necessario presentare e che variano anche in base all’età, e alla condizione economica, come anche alla categoria in cui il richiedente è inserito. Infatti possiamo parlare di studenti, dai 18 ai 35 anni di età iscritti ad un Ateneo regolarmente, a cassaintegrati, a disoccupati, pensionati e inoccupati, casalinghe e liberi professionisti.

La delegazione di pagamento: cosa sapere e come muoversi

La delega di pagamento può essere definita come una forma di finanziamento simile alla cessione del quinto per come avviene, per i requisiti del richiedente e per le modalità di rimborso. Questa si verifica quando il richiedente non ha possibilità economica di risanare il debito con la banca o finanziaria, o Ente privato.

Delega di pagamento: cosa dice la legge

Abbiamo detto che c’è una somiglianza strutturale tra cessione del quinto e delega del pagamento, ma bisogna dire che la differenza che troviamo risiede dal fatto che la delega non è disciplinata da un’apposita legge. Questa può essere erogata in presenza di una specifica convenzione operativa con l’azienda datrice di lavoro del dipendente – sia pubblica che privata – oppure capendo di volta in volta quale sia la disponibilità dell’azienda ad effettuare questa operazione.

Quello che avviene, in termini più precisi, è il seguente: il dipendente “delegail proprio datore di lavoro a trattenere mensilmente l’importo della rata da versare al finanziatore.

In termini più tecnici il prestito con delega può essere accompagnato ad una cessione del quinto per ottenere importi più elevati. In tal modo, verrà come congelata una parte del nostro stipendio, che fungerà da garanzia per la banca. Considerando che l‘importo massimo della rata di una delegazione di pagamento, come di una cessione del quinto, corrisponde ad un quinto dello stipendio, la somma complessiva delle rate trattenute, possiamo dire che non potrà superare mai il 40% della retribuzione.

Invece allo stesso modo della cessione del quinto, la delega di pagamento prevede la sottoscrizione di una polizza impiego. Questa funge da garanzia, non nel caso avvenga solo un decesso, come quando le banche richiedono la copertura assicurativa. Ma la banca ha bisogno in questo caso di essere sicura che il prestito venga comunque risanato anche in corso di cessazione del rapporto lavorativo del cliente e di una polizza vita che ha lo scopo di coprire il rischio della morte del soggetto finanziato prima del termine del finanziamento.

Quali sono le categorie di coloro che possono accedere al prestito con delega?

Il prestito con delega è pensato per coloro che hanno già ottenuto un prestito personale con la cessione del quinto, ma anche per chi ha avviato la pratica per ottenerlo.

I beneficiari solitamente quindi sono: lavoratori dipendenti e pensionati. Coloro che quindi hanno la possibilità di garantire la restituzione del debito contratto con la banca attraverso il prelievo automatico di una somma mensile pari a massimo la quinta parte della pensione oppure dello stipendio mensile.

Come funziona il prestito con delega?

Il prestito con delega è regolato dall’articolo 1269 del Codice Civile e in realtà dovrebbe essere tecnicamente chiamato prestito con delega di pagamento, o in alternativa, doppio quinto.

Cosa significa doppio quinto?

Parliamo di doppio quinto in quanto questo permette di poter raddoppiare l’importo del prestito già ottenuto, ridando indietro tutta la somma  una doppia rata mensile che, sommate insieme, non possono, per legge, superare i due quinti dello stipendio o della pensione.

Chi sono i beneficiari?

Come abbiamo già avuto modo di vedere possono accedere al prestito con delega di pagamento gli stessi beneficiari dei prestiti con cessione del quinto: i lavoratori quindi del settore pubblico e privato con regolare contratto di assunzione, oppure i pensionati INPS e INPDAP.

La condizione però che deve esserci è quello di ottenimento del prestito attraverso la cessione del quinto, rende meno pesante la pratica di approvazione, velocizzando quindi l’aspetto burocratico.

La banca conosce già il debitore e deve quindi valutare la documentazione presentata, la somma aggiuntiva richiesta e calcolare quanto il doppio quinto.

Quanto è possibile richiedere con la delega?

Così come accade quando entriamo nelle modalità di richiesta dei prestiti personali con cessione del quinto, anche con il prestito con delega di pagamento la somma massima che può essere chiesta alla banca è pari a 60.000 euro circa.

Ci sta da dire che poi ogni banca si comporta diversamente, in base alle proprie politiche, ma di solito la cifra massima è questa. Di conseguenza, se si accede al doppio quinto, si può ottenere in totale una somma pari ad un massimo di circa 120.000 euro.

In quante rate può essere scandita la restituzione del doppio quinto?

Anche in questo caso ci sta da dire che la modalità di distribuzione delle rate per restituire il doppio quinto, segue le stesse normative relative alla cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Quindi questo significa che la restituzione del prestito personale deve avvenire entro un lasso di tempo massimo stabilito in 10 anni, che corrisponde a 120 rate.

Quali sono i vantaggi del doppio quinto?

Per chi è lavoratore registrato e lavora quindi non a nero, ma con un contratto a norma di legge, e anche per chi è pensionato, per chi, prima di tutto, ha già ottenuto un finanziamento personale con la cessione del quinto, il doppio quinto è la soluzione ideale.

Ci sono tutti una serie di vantaggi che scaturiscono da questa scelta, rappresentati dal fatto che è possibile rinnovare il prestito, estinguerlo anticipatamente dopo il primo anno di versamento delle rate. Possiamo inoltre avere la garanzia di una rata mensile costante e quindi non avremo la paura di trovarci a dover pagare somme che non ci aspettiamo. Queste potrebbero dalle fluttuazioni del mercato finanziario, ma in tal modo viene evitato l’insorgere di questa fastidiosa e anche pesante situazione. Un altro vantaggio ancora, è rappresentato anche dall’avere la possibilità di sapere in anticipo l’entità del tasso applicato, perché la normativa prevede che sia il tasso fisso.

Ma i vantaggi non terminano qui, infatti tra questi ricordiamo l’automatismo della restituzione del debito, infatti la comodità sta nel prelievo mensile automatico dello stipendio e della pensione.

I Cattivi pagatori: categoria esclusa dalla richiesta del doppio quinto?

Anche i cattivi pagatori possono richiedere il doppio quinto, infatti rientrano nella categoria di coloro che possono richiedere un prestito con cessione del quinto sul proprio conto corrente già aperto presso quella banca. Quindi diremo che si può ottenere l’ampliamento del prestito personale, in quanto la cessione del quinto permette anche ai cattivi pagatori l’accesso al credito.

In tal modo la banca, il creditore, ha una garanzia salda di riottenere la somma in denaro erogata, e anche dal fatto che per legge questo tipo di accesso al credito presuppone, obbligatoriamente, l’attivazione di una polizza sulla vita. Questa è obbligatoria, e pone la banca in una situazione ancora più sicura. Ma anche il cattivo pagatore in tal modo, va a preservare i propri eredi del possibile debito.

Documenti da presentare obbligatoriamente per il doppio quinto

Il lavoratore con contratto fisso o il pensionato devono presentare pochi documenti alla banca, che fungeranno da requisiti necessari per l’accettazione del prestito. Questi sono solitamente i seguenti:

  • Una copia del documento di identità in corso di validità;
  • Il codice fiscale o tessera sanitaria;
  • Le ultime due buste paga.

Anche il datore di lavoro dovrà produrre alcuni documenti però, ovvero:

  • L’atto di consenso della doppia cessione del quinto;
  • Il certificato dello stipendio.

Dopo aver consegnato tutti questi documenti all’istituto di credito, anche in modalità online molto più rapida e intuitiva, la richiesta sarà valutata in tempistiche, soprattutto in tal caso, molto brevi. Parliamo solitamente di un tempo che non supera le due settimane. Nel momento in cui la pratica viene approvata, l’importo sarà versato direttamente sul conto corrente aperto presso quella banca, che è stato segnalato dal richiedente all’atto di richiesta del prestito. La delega risulta spesso una pratica veloce e vantaggiosa.