Con un finanziamento in corso posso chiedere un prestito in 24 ore? Guida, caratteristiche, info

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I finanziamenti  sono dei prestiti che si chiedono alla banca, o anche a privati, nel momento in cui abbiamo bisogno di risolvere un’esigenza economica, ma non abbiamo quella liquidità tale per farlo. A questo punto possiamo scegliere di richiedere:

  • prestiti personali, i quali sono i più frequenti e quelli maggiormente richiesti, in quanto non richiedono alcun preventivo e vengono direttamente accreditati sul conto del richiedente. Possiamo usare il denaro come più ci piace, senza dover far presente alla banca, come andremo a spendere i soldi.
  • prestiti finalizzati, questi prestiti invece prevedono che la somma in denaro venga erogata a quell’Ente, negozio, che vende quel bene specifico che noi vogliamo comprare, oppure nel caso dell’Università essa avrà il denaro necessario a coprire le tasse universitarie dello studente in questione.

Cosa sapere sul contratto per il prestito

Il contratto di prestito stabilisce quelle condizioni secondo cui la Banca o la Finanziaria concedono una certa somma di denaro ad un singolo il quale dichiara di impegnarsi a restituirla in un determinato arco di tempo attraverso il pagamento di un numero preciso di rate.
Deve essere sottoscritto da entrambe le parti ed è basilare, tanto che la legge stabilisce quali elementi deve necessariamente contenere il contratto e come deve essere redatto. La  Banca deve inoltre dichiarare con precisione quali sono le condizioni effettive della propria offerta, e il cliente deve successivamente scegliere tra le opzioni di numero di rate proposte dalla Banca.

Cosa dice la legge?

In termini legali, quello che la normativa vigente a riguardo stabilisce è che un contratto di prestito personale deve precisare:

  • la tipologia del finanziamento;
  • l’ammontare del prestito e le modalità del finanziamento;
  • il numero, gli importi e la scadenza di ogni singola rata;
  • il Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG), che presenta gli interessi e gli oneri accessori sommati assieme;
  • il dettaglio delle condizioni analitiche secondo cui il TAEG può essere eventualmente modificato;
  • l’importo e la causale degli oneri che sono esclusi dal calcolo del TAEG;
  • le eventuali garanzie che sono state richieste;
  • le  coperture assicurative richieste e non incluse nel calcolo del TAEG, nel caso fosse necessario.

Contratto del prestito di tipo finalizzato

Per quanto concerne in particolare i prestiti di tipo finalizzato, i quali quindi hanno come oggetto l’acquisto di determinati beni o servizi, essi devono contenere:

la descrizione analitica dei beni e dei servizi;
il prezzo di acquisto in contanti, il prezzo stabilito dal contratto e l’ammontare dell’eventuale acconto;
le condizioni per quello che viene definito trasferimento del diritto di proprietà, nella situazione in cui il passaggio della proprietà non sia di tipo immediato.

Bisogna specificare, in quanto molto importante, che per quanto concerne le prescrizioni del contratto queste sono tassative. Ciò significa che se non vengono rispettate, di conseguenza scatta la nullità del contratto.

Chi può richiedere un prestito personale?

Tutti possono richiedere un prestito di tipo personale, basta che vengano riportati alcuni requisiti sulla persona, e sulla propria situazione lavorativa ed economica. Ogni banca inoltre presenta un proprio assetto di condizioni, e garanzie, insomma delle proprie politiche che rendono alcune condizioni più flessibili o rigide rispetto ad altre.
Possiamo quindi dire che di solito:

  • il prestito può essere richiesto da persone con età compresa tra i 18 e i 75 anni, con “capacità di rimborso”, con qualche eccezione oltre i 75 anni, ma in tal caso la copertura assicurativa è obbligatoria e abbastanza alta,
  • presenza di busta paga,
  • la dichiarazione dei redditi,
  • ISEE,
  • il cedolino della pensione nel caso di lavoratori dipendenti, autonomi o di pensionati.

Risulta possibile richiedere due prestiti, uno dopo l’altro?

Gli importi richiedibili per un prestito personale generalmente, se non sono quelli immediati che arrivano ad una soglia di 500 euro circa, questi non superano i 30.000 euro e la restituzione della somma può essere organizzata in diverse rate. Questo significa in termini di tempistiche, che si va da 12 a 120 mesi.

Molti si chiedono se è possibile fare una nuova richiesta per un altro finanziamento anche se si ha un prestito in corso, la risposta è sì, ma ad una condizione. Infatti c’è bisogno che sia presente una sorta di “spazio di rimborso” nel proprio reddito. Sostanzialmente le condizioni sono più stringenti, bisogna dimostrare chiaramente di essere nella situazione tale da poter pagare altre rate.

L’esigenza di richiedere nuovi prestiti solitamente insorge quando avvengono situazioni straordinarie, inaspettate, non prevedibili, che ci obbligano quindi a fare nuove richieste di credito.

Se poi pensiamo al tipo di carta revolving, questa è una soluzione interessante, grazie ad essa abbiamo infatti la possibilità di acquistare più beni in diversi momenti: l’importo addebitato sulla carta, verrà poi restituito attraverso alcune rate concordate. Se usiamo la carta per acquistare ad esempio una tv e poi successivamente andiamo ad acquistare anche la lavatrice, si potrà sempre usare la carta revolving senza dover provvedere alla richiesta di un nuovo finanziamento. Ci sta da sottolineare però che queste tipologie di finanziamento hanno dei limiti di spesa: quando infatti si ha effettivo bisogno di somme decisamente consistenti, dovremo usare altre soluzioni per richiedere un finanziamento, come prestiti consolidamento debiti o cessioni del quinto.

Verifiche necessarie in caso di doppio finanziamento

Nel caso avessimo un altro finanziamento oltre ad uno stipulato in precedenza, quasi sicuramente sarà necessaria una verifica più accurata e stringente da parte della banca, che deve avere la garanzia che la somma in denaro venga ridata indietro.

Per poter richiedere un nuovo finanziamento quindi il cliente dovrà produrre tutta la documentazione fiscale e reddituale già presentata in istanza della richiesta del suo primo prestito, quindi la documentazione deve essere aggiornata nel caso fosse necessario.

Documenti da presentare per un secondo prestito

La documentazione da presentare per la richiesta di un ulteriore prestito è la seguente:

  • Per i cittadini italiani, documento d’identità valido e il Codice Fiscale,
  • Per i cittadini UE, carta d’identità, certificato di residenza contestuale,
  • per quanto riguarda i cittadini extracomunitari, documento di soggiorno,
  • Per i lavoratori dipendenti, l’ultima busta paga ed eventualmente il CUD.
  • Per i pensionati, l’ultimo cedolino o il modello OBIS M rilasciato dall’ente previdenziale (in alcuni casi gli ultimi due).
  • Per i lavoratori autonomi, l’ultima dichiarazione dei redditi (730 oppure Modello Unico), il modulo F24 attestante i pagamenti.

Inoltre in tal caso sarà obbligatorio allegare le copie delle ultime bollette di luce, acqua e gas anche se l’abitazione in cui viviamo non risulta a noi integrata. Un ulteriore verifica è poi orientata alla puntualità e precisione nel restituire la somma del rimborso. Nel caso i requisiti non siano accettati, allora la banca o finanziaria potrà respingere tranquillamente la richiesta.

Cosa succede quando richiediamo un prestito?

C’è da ricordare che ogni singola persona che richiede una qualsiasi forma di prestito, diventa un richiedente registrato, e viene inserito automaticamente in banca dati. Da quel momento, tutte le notizie riguardanti il finanziamento verranno conservate per un certo periodo di tempo, variabile in base alle finalità del trattamento e alle vicende del credito. Le informazioni contenute saranno disponibili quindi per tutte le altre banche o società finanziarie alle quali lo stesso utente si rivolgerà per avere un altro prestito. Se risultiamo cattivi pagatori con un brutto profilo, presso una banca, risulteremo tali anche davanti ad altre banche.

La cessione del quinto come soluzione per ulteriore liquidità

Una soluzione, o opzione ragionevole ed efficace, per poter ottenere ulteriore liquidità in caso di problemi di natura economica, è quella di ricorrere alla cessione del quinto, riservata però ai dipendenti e pensionati. Infatti questa modalità permette di accedere allo stipendio o alla pensione del cliente, e fermarne un quinto come garanzia nel caso di non pagamento. La cessione del quinto può essere quindi un valido strumento anche per chi finanziamenti in corso non riesce a pagarli in modo preciso rispettando le tempistiche, diventando cattivo pagatore. La cessione del quinto quindi consentirà in tal modo di raggruppare le rate estinguendo i finanziamenti in corso anche in caso di problemi economici.

Mutuo come opzione per ulteriore finanziamento

Infine una seconda via che è possibile percorrere, quando abbiamo necessità di altra liquidità, è rappresentata dal mutuo. Ci sta da dire però che questa soluzione, ha ovviamente alcuni limiti, sia per quanto concerne la destinazione delle somme richieste, sia per quanto riguarda i costi di istruttoria.

Conclusioni

Ricapitolando, risulta possibile chiedere un altro prestito, oltre a quello in cui siamo già impegnati, ma la cosa importante è presentare la giusta documentazione aggiornata e trovare la banca e le condizioni che fanno al caso nostro. Le soluzioni possono essere diverse.