Come richiedere un prestito in 24 ore tra privati via web: guida completa, informazioni, dettagli

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Bisogno di liquidità immediata

Se avete urgente bisogno di liquidità ma le banche o finanziarie a cui vi siete rivolti non collaborano, c’è la possibilità di garanzie di scegliere l’opzione del prestito tra privati.

La rete offre molto in questo senso, è necessario solo navigare sul web per trovare facilmente siti che propongono questo servizio che ormai ha preso piede da diversi anni rendendo meno difficoltoso l’incontro fra chi presta e chi chiede denaro.

La differenza rispetto ai classici prestiti risiede nel non chiedere la somma ad una banca o finanziaria ma si rivolge a un prestatore privato.

Non c’è da preoccuparsi, non si parla di usurai, qui l’iter è trasparente come lo sono le condizioni disciplinate da un protocollo redatto secondo la normativa vigente in fatto di tassi di interesse.

Abbiamo inoltre dei tassi di interesse molto agevolati nella maggior parte dei casi.

Cos’è il TAN?

Nelle pubblicità di prestito rapido vengono evidenziati due valori percentuali: il primo di essi è il TAN, un acronimo che sta ad indicare il:

  • Tasso Annuo Nominale, ovvero il tasso di interesse che viene applicato al capitale, quello che andremo a pagare nella restituzione in aggiunta alla somma erogata.

Cos’è il TAEG?

L’altro valore che va a braccetto con il TAN è il TAEG e risulta la percentuale indicata in un prestito veloce, una sigla che sta per:

 Tasso Annuo Effettivo Globale, ovvero l’insieme di tutte le spese e gli oneri finanziari correlati al finanziamento: si va dalle spese di commissione a quelle di apertura di pratiche o per un’eventuale estinzione anticipata del prestito. Alcune finanziarie possono portare A ZERO alcune o tutte queste spese, queste in base alle politiche specifiche di ciascuna banca oppure istituti di credito.

Quali sono le spese che possono far aumentare il TAEG?

Esistono delle spese che possono far lievitare il TAEG di un prestito veloce, quello in 24 ore nel particolare, e che vanno tenute bene a mente quando si mettono a confronto i vari preventivi delle differenti banche. Non per forza però le spese sono tutte considerate ed accolte, questo in quanto va in base alle varie politiche delle finanziarie. Infatti accade che alcune banche considerino tali spese azzerate, ma in genere queste sono le spese e i costi accessori da tenere in considerazione:

  • Spese di istruttoria: ovvero l’onere accessorio, questo è sulle spalle del finanziamento, che vengono applicate per la copertura delle spese di valutazione e gestione della domanda di finanziamento. Di solito sono corrisposte in un’unica soluzione, al momento dell’erogazione del finanziamento
  • Spese di Incasso Rate: queste sono previste quando un cliente paga la rata mensile di ammortamento con addebito diretto su conto corrente bancario (RID), per cui la banca applica le commissioni di incasso all’istituto finanziatore, che a sua volta pone tali spese a totale carico del cliente.
  • Spese di invio di Estratto Conto: le disposizioni in materia di trasparenza richiedono ogni anno l’invio al cliente di un estratto conto che riassume la sua posizione debitoria, una modalità molto utile per l’utente che in tal modo ha possibilità di verificare il corretto andamento dei rimborsi: questo invio dell’estratto conto sotto forma di materiale cartaceo può essere un onere a totale carico del cliente.
  • Altre spese accessorie: ce ne possono essere varie, come per esempio quelle che in caso di insolvenza, oltre alle eventuali spese di mora, possono essere a carico del cliente insolvente, si parla di costi per solleciti di pagamento, costituzione in mora, recupero telefonico e così procedendo.
  • Spese di tipo assicurativo: tali voci sono facoltative oppure obbligatorie a seconda del tipo di prodotto, e di solito succede che vengono pagate o in un’unica modalità oppure in modo mensile accompagnate all’importo della rata rimborso con gli interessi. Questi costi servono in caso di eventuali rischi di insolvenza in caso di morte, perdita di lavoro o invalidità permanente. Non dimentichiamo però che per quanto concerne la tutela assicurativa, questa non scatta in modo automatico, ma deve essere l’assicurato o i suoi familiari a comunicare nell’immediato il sopraggiunto stato di insolvenza.

Il prestito tra privati via web: tempistiche e caratteristiche

Un’alternativa per chi non può o non vuole rivolgersi quindi alle tradizionali banche e società finanziarie, in quanto non presenta tutte le garanzie richieste. Può richiedere a privati un prestito via web e in 24 ore, o comunque sia in modo molto rapido.

Per poter richiedere un prestito veloce online scegliendo di affidarsi al prestito tra privati, rappresenta una formula di finanziamento già presente in passato. Però ci sta da dire che ora c’è una notevole differenza, dovuta allo sviluppo delle tencologie e dell’online. Il prestito tra privati via web quindi è possibile e molto comodo, inoltre:

Vede i richiedenti e coloro che mettono a disposizione i propri soldi, in una sorta di vero e proprio accordo, in cui c’è bisogno di trovare un punto di incontro virtuale in piattaforme dedicate specificamente a questo servizio e regolarmente autorizzate dalla Banca d’Italia.
Il prestito tra privati online è  garantito e sicuro e in caso di mancato rimborso delle rate, con la piattaforma avremo delle garanzie a riguardo per pretendere la somma. I tassi di interesse sono davvero competitivi, molto agevolati nella maggior parte dei casi, quindi spesso più bassi di quelli medi che si trovano sul mercato. Inoltre l’ostacolo delle tempistiche è largamente evitato e scavalcato, infatti tempi di erogazione sono analoghi a quelli di un prestito veloce via web, anche in 24 ore oppure in 48 ore.
Sta riscontrando molto successo questo tipo di finanziamento, in quanto le banche vengono scavalcate ed è possibile non offrire tutte le garanzie da questa richieste, perciò ci sentiamo più tranquilli e meno vincolati. Tutto questo, sapendo che la cosa è sicura e regolamentata, anche nel caso ovviamente non ridiamo la cifra indietro e nelle tempistiche richieste.

Come richiedere un prestito veloce tra privati via web?

Per richiedere un prestito veloce tra privati via web, detto anche con termine inglese peer to peer,  risulta necessario accedere alle piattaforme di social lending autorizzate dalla Banca d’Italia: nel nostro Paese vi sono società come Smartika o Prestiamoci appositamente nate e sviluppate per farci usufruire di questo tipo di servizio. Dopo aver effettuato la registrazione in una di queste piattaforme è possibile richiedere un prestito veloce, immediato, tenendo bene a mente che i soggetti in campo in questo caso sono tre:

  • Prestatore: colui che mette a disposizione il capitale dietro il pagamento di interessi,
  • Richiedente: il soggetto che richiede il finanziamento per i propri progetti,
  • Piattaforma di social lending: lo spazio virtuale di incontro tra le due categorie di soggetti.

Per far si che il prestito venga accettato, il richiedente deve come abbiamo anticipato avere un profilo personale, registrato sulla piattaforma, comunicando poi la somma di denaro che si vuole ottenere e anche la durata del finanziamento.

Come avviene in particolare il prestito tra privati on line: fasi

Quando abbiamo inviato la richiesta di prestito tra privati on line, la piattaforma a cui abbiamo accesso, e in cui siamo registrati con un profilo personale, provvede da se ad assegnare al richiedente un rating. Con questo termine si fa riferimento a un certo livello di affidabilità riguardo il rischio creditizio associato alla propria situazione finanziaria. In particolare questo valore, questo punteggio, viene creato dal risultato dell’incontro di più dati provenienti dalle Centrali Rischi, e pertanto più alto è il suo valore, minore è la percentuale di interessi applicata al finanziamento.

Quando poi viene verificata l’affidabilità creditizia del richiedente, sarà la stessa piattaforma di social lending ad accreditare direttamente sul conto corrente il capitale. Il capitale sarà costituito dall’insieme di tante e ridotte somme di vari prestatori, con la finalità di diminuire ulteriormente le possibilità di rischio. Sempre per quanto concerne la piattaforma, ha il compito di provvedere alla fase in cui sul conto corrente dei prestatori viene accreditata la rata secondo la quota di interessi stabilita. Inoltre come avviene proprio con una banca oppure con una vera e propria finanziaria, la piattaforma in questione possiede anche la capacità o meglio funzione di accertamento e di riscossione in caso di insolvenza. Tutto questo però è regolamentato dalle modalità e i limiti stabiliti dalla normativa in materia. Ci sta anche da dire che ogni privato ha le sue regole, le sue politiche, un po’ come funziona con le banche. La differenza però sta proprio nell’assenza di una data rigidità su documenti e garanzie, tipica delle banche o delle finanziarie, anche se pure in questo caso i privati hanno bisogno di certezza su cui poggiarsi.