Come fare per ottenere un prestito in 24 ore e un mutuo

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Prestiti in 24 ore: cosa sapere?

I prestiti in 24 ore rappresentano dei finanziamenti che vengono erogati in tempi molto ridotti, a seguito infatti dell’accettazione della domanda di prestito, trascorreranno solamente 24 ore per l’accredito. Solitamente si tratta di micro-prestiti che vengono elargiti da una banca o istituto di credito autorizzato, sul conto corrente del soggetto richiedente. Anche tramite carta con iban in alcuni casi è permesso ricevere la somma in denaro pari al valore del finanziamento che è stato richiesto. Attraverso la modalità online è facile richiedere un prestito di questo tipo, basta avere tutta la documentazione adeguata. Questa varia alle volte, in base al tipo di categoria alla quale apparteniamo. Possiamo infatti essere disoccupati, inoccupati, casalinghe, cassaintegrati, lavoratori a part-time o full-time, studenti, protestati o cattivi pagatori. Ebbene sì, anche i cattivi pagatori possono richiedere un prestito, basta che riescano a dimostrare un reddito percepito. La banca avrà come garanzia quella della cessione del quinto, che si basa sulla trattenuta di un quinto dello stipendio percepito, a fronte della rata da rimborsare alla banca.


Requisiti che bisogna possedere per un prestito in 24 ore

I requisiti che bisogna avere prima di tutto riguardano la persona fisica, la quale deve essere maggiorenne e non superare i 75 anni di età. Dopodiché bisogna presentare una certa documentazione reddituale, e nel caso la situazione economica fosse insufficiente per valere da garanzia, la banca richiede la firma di un garante.


Mutuo: cos’è e come richiederlo

Il mutuo rappresenta un particolare finanziamento che viene erogato per l’acquisto della prima casa. Il rimborso si stende su un piano di ammortamento molto variabile che può arrivare fino a 30 anni. In alcuni casi anche di più se ad esempio trattiamo di zone rosse, ovvero terremotate. Il mutuo nel tempo può risentire dei tassi di interesse, che spesso sono fissi in caso di situazioni particolarmente disagiate, o variabili. Nel primo caso la cifra da pagare ogni mese per rimborsare il prestito, sarà uguale senza alcuna variazione in base all’andamento di mercato. Nel secondo caso invece il tasso di interesse farà cambiare in difetto o in eccesso il valore della rata da pagare secondo il piano di ammortamento, di mese in mese.

Il mutuo erogato a tasso misto: cosa dire?

Per quanto riguarda invece il mutuo erogato a tasso misto, questo prevede invece una modifica del tasso d’interesse da fisso a variabile, o l’esatto contrario, che avviene durante la durata del mutuo. In base alle condizioni concordate all’interno del contratto, avverrà questo cambiamento di tasso. Per esempio possiamo decidere se incominciare a pagare le rate del mutuo con un tasso fisso e sostituirlo poi con uno variabile, oppure viceversa. Di solito il cliente, ha diritto di scegliere l’importo della rata con tasso fisso in un lasso di tempo, che va dai 2 ai 5 anni. Scaduta questa tempistica, allora andrà a cambiare il tasso di interesse.

Rata costante con tasso variabile: modalità di erogazione del rimborso

Una formula singolare di mutuo, è rappresentata da una tipologia di mutuo a rata costante con tasso variabile. Dove in pratica l’importo delle rate mensili da rimborsare si mantiene inalterato per tutta la durata del finanziamento. Tuttavia, in base all’andamento di mercato con il rialzo o ribasso dei tassi di interesse, in questo tipo di mutuo rimane fissa la scadenza del prestito. Si tratta di un ottimo compromesso, il quale ci permette di avere sicurezza in merito all’importo della rata che andremo a pagare. Però i tassi restano connessi all’andamento di mercato: quindi nel momento in cui le condizioni sono favorevoli, l’importo della rata diminuirà; se invece saranno sfavorevoli ecco accade il contrario.

Requisiti e preventivi per il mutuo

Per richiedere un mutuo, bisogna in primis fare un preventivo che ci aiuti a capire effettivamente come muoverci per il rimborso delle rati e le tempistiche. Per richiedere un mutuo casa e arrivare alla stipula del contratto con la Banca, bisogna presentare a quest’ultima dei requisiti reddituali che fungano da garanzia per la restituzione del finanziamento. Nel caso fosse indispensabile o necessario, la Banca può richiedere la presenza di un garante. La valutazione della fattibilità della richiesta, avviene attraverso una procedura di analisi di tutta la documentazione proposta dal richiedente e cliente. Di solito, gli Istituti di credito o Banche, chiedono una parte di documenti sulla persona ed altri che si riferiscono agli introiti annuale e mensili. Per quanto riguarda quindi i documenti anagrafici e reddituali abbiamo:

  • Carta d’identità e codice fiscale;
  • Certificato contestuale (residenza e famiglia);
  • Permesso di soggiorno se siamo stranieri;
  • Possibile omologa di separazione o sentenza di divorzio;
  • Estratto dell’atto di matrimonio se sposati;
  • Documenti reddituali accertanti il tipo di lavoro e gli introiti mensili;
  • Ultime due buste paga per la categoria dei lavoratori dipendenti o cedolino della
  • pensione se siamo pensionati;
  • CUD o 730, quindi dichiarazione dei redditi;
  • Ultimi due modelli unici e modello F24;
  • Ultimo estratto conto corrente;
  • Documenti immobile;
  • Proposta d’acquisto o preliminare;
  • Atto di provenienza;
  • Planimetria catastale;
  • Concessione edilizia.

Cosa sapere sui mutui residenziali, dettagli e caratteristiche

I mutui residenziali, rappresentano tutti quei finanziamenti pensati per acquistare un immobile, generalmente la prima casa. Ma ci sono dei requisiti particolari che dobbiamo possedere. Ovvero la Banca prende in considerazione:

  • Situazione reddituale: infatti il finanziamento valutato nella sua fattibilità a partire dall’analisi dettagliata della situazione finanziaria del cliente. Bisogna essere in grado di mostrare quindi un contratto di lavoro stabile e continuativo, accertando alcuni introiti, che fungono da garanzia per il rimborso del debito;
  • Affidabilità e credit score del cliente: la Banca non compie un’analisi solo sulla nostra situazione lavorativa, ma creditizia da un punto di vista prettamente finanziario. Questo significa che si preoccupa di visionare il nostro credit score, se negativo, in quanto risultiamo presso un’altra Banca cattivi pagatori, allora possiamo dimenticare l’accettazione della domanda. I nostri dati vengono infatti girati di Banca in Banca, per preservare l’integrità dell’ istituto creditore. Esistono poi altri elementi, i quali vengono considerati durante la fase istruttoria, come ad esempio l’età del richiedente, la presenza di altre garanzie. Infine quella che verrà anche richiesta è la famosa perizia dell’immobile, finalizzata a stimare l’effettivo importo del mutuo che deve essere concesso.